{"id":5689,"date":"2025-10-24T10:42:20","date_gmt":"2025-10-24T09:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ksarighnda.com\/?p=5689"},"modified":"2025-10-26T15:20:47","modified_gmt":"2025-10-26T14:20:47","slug":"loasi-sacra-doum-laalag","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ksarighnda.com\/it\/loasis-sacree-doum-laalag\/","title":{"rendered":"L'oasi sacra di Oum L\u00e2alag"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n\n\n\n<p>Situato a 50 chilometri a sud-ovest di M'Hamid El Guizlane, <strong>l'Oasi Sacra di Oum L\u00e2alag<\/strong> appare come un miraggio,<\/p>\n\n\n\n<p>Da M'Hamid, ci vogliono 1 ora su una pista 4\u00d74 o 3 giorni a dorso di cammello per scoprirla.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trova a 12 km dalle dune di Chegaga, la principale delle quali raggiunge i 350 metri.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec, sulla vecchia strada di Timbuct\u00f9, a pochi chilometri dal confine con l'Algeria.<\/p>\n\n\n\n<p>L'oasi sacra di Oum L\u00e2alag si estende per 15 ettari ed \u00e8 sacra perch\u00e9 possiede la risorsa pi\u00f9 preziosa del deserto: l'acqua, che arriva qui attraverso una sorgente.<\/p>\n\n\n\n<p>L'oasi prende il nome da un'antica credenza popolare: si dice che la sorgente fosse abitata da un'anima protettrice. Per molto tempo, i nomadi di passaggio, sicuri di questa protezione, vi lasciavano i loro bagagli senza timore.<\/p>\n\n\n\n<p>La protezione copriva circa 15 ettari intorno all'oasi e se qualcuno prendeva qualcosa da questa protezione, l'oggetto preso si trasformava in serpenti o scorpioni pochi chilometri dopo aver lasciato l'Oasi Sacra. Per molto tempo, questa sublime oasi \u00e8 stata un crocevia per le carovane nomadi.<\/p>\n\n\n\n<p>La sosta al bivacco dell'Oasi Sacra, un luogo frequentato dai viaggiatori e da alcuni nomadi ancora attivi nella regione, \u00e8 un incentivo a rispettare queste regole.<\/p>\n\n\n\n<p>L'Oasi Sacra dispone di un bivacco che, in concomitanza con la volont\u00e0 di sviluppare un turismo ecologico, applica regole severe nel rispetto dell'ambiente. Fa parte di un progetto di valorizzazione e protezione portato avanti dall'associazione \"Les Amis de l'Oasis Sacr\u00e9e\" (Amici dell'Oasi Sacra). Le oasi isolate sono in pericolo a causa della recessione dell'attivit\u00e0 nomade, che non si occupa praticamente pi\u00f9 del loro utilizzo e della loro manutenzione, per non parlare delle condizioni climatiche critiche.<\/p>\n\n\n\n<p>L'Oasi Sacra di Oum L\u00e2alag \u00e8 uno dei 123.000 ettari del Parco Nazionale di Iriqui, creato nel 1994.<\/p>\n\n\n\n<p>L'Oasi si estende per circa 15 ettari ed \u00e8 composta da diverse aree riservate all'agricoltura e da una riserva naturale per la flora e la fauna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parco nazionale di Iriqui:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato istituito nel 1994 e copre un'area di 123.000 ettari di fauna locale (gazzelle, docas, otarde, puzzole e numerosi rettili, come il geco, piccoli varani, il camaleonte, il ceraste...). Il parco mira a reintrodurre specie estinte: l'orice e l'addax e lo struzzo dal collo rosso (che \u00e8 stato sterminato molto tempo fa in Marocco nell'ambito del commercio di piume). Questa ambizione viene perseguita insieme allo sviluppo del turismo ecologico, ad esempio combattendo la diffusione dei bivacchi e l'uso di veicoli 4\u00d74 nelle dune. Il parco si trova a 120 km a est di M'hamid.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L'iniziativa mira anche a reintegrare le molte specie scomparse ma ancora molto numerose una trentina di anni fa, come le gazzelle (<a href=\"https:\/\/desert-maroc.com\/la-gazelle-dorcas\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gazzella Dorca<\/a>), struzzi, pecore bighorn, il<a href=\"https:\/\/desert-maroc.com\/oryx-algazelle\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">orice<\/a>la iena o l'otarda.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per promuovere l'ecoturismo nel sud del Marocco, in particolare nelle regioni sahariane e pre-sahariane, \u00e8 necessario sensibilizzare tutti per raggiungere gli obiettivi attuali.<\/em><em><br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"904\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ksarighnda.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OASIS-SACREE-904x1024.jpg\" alt=\"L&#039;OASI SACRA\" class=\"wp-image-5696\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ksarighnda.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OASIS-SACREE-904x1024.jpg 904w, https:\/\/www.ksarighnda.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OASIS-SACREE-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.ksarighnda.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OASIS-SACREE-768x870.jpg 768w, https:\/\/www.ksarighnda.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OASIS-SACREE-11x12.jpg 11w, https:\/\/www.ksarighnda.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OASIS-SACREE.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Situ\u00e9e \u00e0 50 kilom\u00e8tres au sud-ouest de M\u2019Hamid El Guizlane, l\u2019Oasis Sacr\u00e9e d\u2019Oum L\u00e2alag surgit tel un mirage, il faut depuis M\u2019Hamid 1h30 de piste en 4&#215;4 ou 3 jours \u00e0 dos de dromadaire pour la d\u00e9couvrir. 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